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Politica attiva del lavoro in Alto Adige

Politica attiva del lavoro in Alto Adige
Politica attiva del lavoro in Alto Adige

Dalla strategia all'attuazione

L’Alto Adige persegue la politica attiva del lavoro con assoluta priorità. La strategia vigente e la sua attuazione sono definite in due documenti:

La necessità di governare le trasformazioni del mercato del lavoro alla luce delle sfide che si stanno delineando sottolinea l’importanza di servizi di politica del lavoro efficienti per le imprese, le lavoratrici, i lavoratori e le persone in cerca di lavoro. La politica attiva del lavoro fornisce un contributo essenziale sia alla sostenibilità economica sia alla sostenibilità sociale dell’Alto Adige. 

L'Alto Adige ha aderito alla Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori “GOL”, finanziata con fondi europei del “PNRR”. 

Politica attiva del lavoro per il 2030

Il mercato del lavoro altoatesino è solido, ma è sotto pressione. Molte persone lavorano, molte imprese cercano personale e tuttavia posti vacanti e forza lavoro adeguata non sempre si incontrano. 

Nel confronto con le regioni italiane, il mercato del lavoro altoatesino è molto ben posizionato. Allo stesso tempo, i mercati del lavoro efficienti dell’Europa centrale e settentrionale indicano quale può essere la direzione di sviluppo. L’Alto Adige si orienta a questi parametri. Non basta fare qualcosa. Una buona politica del lavoro deve intervenire dove produce davvero effetti. Per questo servono obiettivi chiari, un orientamento strategico e il coraggio di definire priorità. 

Con ML#S²2030 l’Alto Adige dispone di una strategia per la politica attiva del lavoro fino al 2030. Essa indica come il Servizio Mercato del lavoro intende sviluppare ulteriormente i propri servizi: più concreti, più digitali, più in rete – e più vicini alle esigenze delle persone e delle imprese. 

Approfondimento: Documento strategico “ML#S²2030 | Politica attiva del lavoro per il 2030” 

Adottato dalla Commissione provinciale per l’impiego il 28.01.2026, approvato con modifiche dalla Giunta provinciale dell’Alto Adige il 10.04.2026, con deliberazione n. 284:

Il nome sembra un po’ una formula. Ma indica qualcosa di molto concreto: ML#S²2030 sta per politica attiva del lavoro, Servizio Mercato del lavoro e Alto Adige – con lo sguardo rivolto al 2030. 

A questo si collega S#Return: le altoatesine e gli altoatesini che lavorano altrove devono poter rientrare più facilmente. Allo stesso tempo vanno acquisiti nuovi talenti e utilizzati meglio i potenziali presenti sul territorio. 

Garantire forza lavoro e manodopera specializzata, infatti, non significa solo attrarre persone dall’esterno. Significa anche attivare, qualificare e accompagnare le persone presenti sul territorio, sostenere le imprese e rendere l’Alto Adige più attrattivo come luogo di lavoro e di vita. 

Non tutto è già come dovrebbe essere e come lo vorremmo. Ma è proprio su questo che stiamo lavorando. 

Un'occupazione elevata è positiva. Ma non risolve automaticamente tutti i problemi. 

L'Alto Adige vive un paradosso della forza lavoro qualificata: molte persone lavorano e, allo stesso tempo, alle imprese mancano lavoratrici e lavoratori con qualifiche adeguate. Contemporaneamente vi sono persone il cui potenziale sul mercato del lavoro non è ancora utilizzato in misura sufficiente. 

A ciò si aggiungono grandi cambiamenti: 

  • La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale trasformano le professioni. 
  • La trasformazione ecologica crea nuove esigenze. 
  • Il cambiamento demografico rende più scarsa la forza lavoro. 
  • Migrazione, rientro e partenza modificano il mercato del lavoro. 

La politica attiva del lavoro non può governare da sola questi sviluppi. Può però contribuire a gestire meglio le transizioni, ridurre la disoccupazione e sostenere le imprese nella ricerca di personale. 

Al centro vi è una domanda semplice: 

Come possono incontrarsi meglio posti vacanti e persone adatte? 

La prestazione chiave del Servizio Mercato del lavoro è la mediazione al lavoro su misura tra disoccupati registrati e posti vacanti. 

Non si tratta di coprire in fretta e in qualsiasi modo un posto qualsiasi. È decisivo che posto di lavoro e persona siano davvero compatibili: 

  • dal punto di vista professionale, 
  • dal punto di vista temporale, 
  • dal punto di vista territoriale, 
  • e tenendo conto della situazione personale di vita. 

Una buona mediazione al lavoro aiuta le persone a inserirsi stabilmente nel lavoro. E aiuta le imprese a trovare personale in modo affidabile. 

Non tutte le persone hanno bisogno dello stesso sostegno. 

Alcune persone necessitano solo di una buona informazione sui posti adatti. Altre hanno bisogno di orientamento, formazione continua, corsi di lingua, competenze digitali di base o di un accompagnamento più intensivo. 

Per questo il Servizio Mercato del lavoro punta su servizi differenziati: 

  • profilazione e consulenza personale, 
  • primo orientamento professionale, 
  • definizione concordata di misure adeguate, 
  • mediazione al lavoro verso posti di lavoro concreti, 
  • corsi di lingua e sulle competenze digitali, 
  • coaching, 
  • tirocini e sperimentazioni, 
  • sostegno all’integrazione nel primo mercato del lavoro. 

È importante che la consulenza sia comprensibile, vincolante e utile. Chi si rivolge al Servizio Mercato del lavoro deve sapere quali passi sono possibili e che cosa accade dopo. 

Fino al 2030 l’attenzione si concentra sui disoccupati registrati. In seguito potranno essere coinvolti maggiormente altri gruppi target, ad esempio persone a rischio di disoccupazione o persone appartenenti alla cosiddetta riserva silente. 

Approfondimento: una politica del lavoro mirata a gruppi target 

Estratto dal Documento strategico “ML#S²2030 | Politica attiva del lavoro per il 2030”

La ricerca di personale è diventata più impegnativa. Per questo il Servizio Mercato del lavoro sta sviluppando, entro il 2030, un Servizio per le Imprese. 

Il servizio sosterrà le imprese in materia di: 

  • annunci di lavoro efficaci e conformi alla normativa, 
  • pubblicazione delle offerte di lavoro, 
  • preselezione di persone idonee, 
  • informazioni su incentivi e tirocini, 
  • questioni relative all’occupazione di persone con disabilità, 
  • EURES e ricerca transfrontaliera, 
  • permessi di lavoro per lavoratrici e lavoratori provenienti da Paesi non UE. 

Il Servizio Mercato del lavoro non sostituisce le offerte private o delle associazioni di categoria. Si considera un partner aggiuntivo – soprattutto là dove la politica del lavoro può collegare meglio imprese e persone in cerca di lavoro.

Garantire forza lavoro qualificata non inizia solo con l'acquisizione dall'esterno. 

Molte persone vivono già in Alto Adige, ma non lavorano o non lavorano nella misura desiderata. Tra queste vi sono disoccupati registrati, donne, lavoratrici e lavoratori anziani, giovani nella transizione dalla formazione al lavoro, persone con disabilità o persone con basse qualifiche. 

Il Servizio Mercato del lavoro può contribuire a utilizzare meglio questi potenziali: 

  • attraverso consulenza, mediazione al lavoro, qualificazione, dati e un Servizio per le Imprese più forte. 
  • Allo stesso tempo l'Alto Adige deve diventare più visibile: con alleJobs Alto Adige, la borsa lavoro dell'Euregio, il Welcome Service e informazioni migliori sulle opportunità del mercato del lavoro altoatesino. 

Prova la nostra borsa lavoro eJobLavoro

Così si chiude il cerchio con S#Return: facilitare il rientro, acquisire talenti, attivare i potenziali presenti e sostenere meglio le imprese sono elementi che vanno insieme. 

Una strategia di successo per la forza lavoro qualificata non guarda solo all’esterno. Inizia nel territorio stesso. 

Per questo il documento strategico punta sull’aumento dell’occupazione: più donne occupate, migliori opportunità per lavoratrici e lavoratori anziani, transizioni più precoci e ben accompagnate dei giovani verso il mercato del lavoro e una migliore integrazione delle persone con bisogno di sostegno. 

Approfondimento

Estratto dal Documento strategico “ML#S²2030 | Politica attiva del lavoro per il 2030” 

L’Alto Adige sa presentarsi bene. Ma la comunicazione da sola non crea forza lavoro qualificata. 

Un mercato del lavoro è attrattivo quando le condizioni quadro sono adeguate: buoni posti di lavoro, eque opportunità di sviluppo, formazione continua, retribuzioni adeguate, alloggi a prezzi accessibili, mobilità, servizi di cura, apertura e servizi pubblici affidabili. 

Il documento strategico individua tre leve particolarmente importanti: 

  • formazione professionale continua, 
  • un sistema efficiente di contrattazione decentrata, 
  • alloggi a prezzi accessibili come fattore di localizzazione e reclutamento. 

Approfondimento: Attrattività del mercato del lavoro, del datore di lavoro o del posto di lavoro?  

Estratto dal Documento strategico “ML#S²2030 | Politica attiva del lavoro per il 2030”

Un mercato del lavoro funziona meglio quando tutti sanno di più: 

  • Quali posti sono vacanti? 
  • Quali competenze sono richieste? 
  • Dove trovo candidate e candidati adatti? 
  • Quali professioni stanno cambiando? 
  • Dove esiste potenziale di forza lavoro? 

Per questo il Servizio Mercato del lavoro amplia le proprie attività informative e di monitoraggio. 

Uno strumento centrale è alleJobs Alto Adige, la metaborsa del lavoro altoatesina. Collega borse lavoro pubbliche e private e rende più visibili le offerte di lavoro. 

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Leggi le nostre analisi.

La politica attiva del lavoro deve raggiungere anche chi incontra maggiori difficoltà sul mercato del lavoro: 

  • disoccupati di lunga durata, 
  • persone con disabilità, 
  • persone con patologie croniche, 
  • rifugiati, 
  • persone con basse qualifiche, 
  • persone con ostacoli multipli alla mediazione al lavoro. 

Per questo servono consulenza, misure adeguate, buona collaborazione con le imprese e una rete forte. 

 

L'aumento dell’occupazione femminile non nasce dai soli appelli. 

Servono buone condizioni quadro: servizi di cura affidabili, condizioni di lavoro eque, orari di lavoro adeguati, opportunità di sviluppo professionale e un mondo del lavoro in cui le donne non siano svantaggiate. 

Il documento „ML#S²2030 | Politica attiva del lavoro per il 2030“ considera donne, conciliabilità e pari opportunità come un campo d'azione specifico. Al centro vi sono la riduzione delle differenze di genere, migliori opportunità di lavoro di qualità e meno dimissioni volontarie dovute alla mancanza di conciliabilità. 

Il Servizio Mercato del lavoro contribuisce in questo modo: 

  • sostenendo in modo mirato le donne nella ricerca di lavoro, 
  • sensibilizzando le imprese, 
  • migliorando le informazioni sui motivi delle dimissioni e sui percorsi occupazionali, 
  • offrendo mediazione al lavoro e consulenza adeguate, 
  • collaborando con altri enti. 

Una buona consulenza ha bisogno di buoni strumenti. Entro il 2030 il Servizio Mercato del lavoro deve modernizzarsi ulteriormente. Ne fanno parte nuovi programmi digitali, processi migliori, una ServiceLine per richieste semplici e l'impiego mirato dell'intelligenza artificiale. 

La digitalizzazione non deve sostituire la consulenza personale. Deve renderla migliore. 

Se le procedure amministrative semplici possono essere svolte più rapidamente, resta più tempo per ciò che è particolarmente importante: consulenza personale, mediazione al lavoro, accompagnamento e contatto con le imprese. 

La politica del lavoro è lavoro di squadra. 

Il Servizio Mercato del lavoro collabora con molti partner: parti sociali, imprese, istituzioni formative, enti pubblici, soggetti privati, servizi sociali e altri attori. Questa collaborazione deve rafforzarsi ulteriormente entro il 2030. 

Sembra semplice. È una grande sfida, alla quale lavoriamo ogni giorno con impegno. 

Gli obiettivi fino al 2030 sono ambiziosi, ma chiari. 

Il Servizio Mercato del lavoro intende: 

  • inserire meglio e più rapidamente nel lavoro i disoccupati registrati, 
  • sostenere maggiormente le persone con disabilità e altri gruppi vulnerabili, 
  • accompagnare meglio le imprese nella ricerca di personale, 
  • migliorare il rapporto di presa in carico, 
  • consolidare l’infrastruttura delle misure, 
  • creare più trasparenza sul mercato del lavoro, 
  • impiegare in modo sensato gli strumenti digitali, 
  • ampliare la collaborazione con i partner. 

Verifichiamo costantemente se raggiungiamo questi obiettivi. 

Documenti strategici e piani pluriennali precedenti in materia di politica del lavoro

Il documento strategico "Politica attiva del lavoro 2020-24", adottato nel 2020, contiene gli obiettivi strategici della politica del lavoro dell'Alto Adige, condivisi dalle parti sociali, dalla Giunta provinciale e da altri attori della politica del lavoro per il periodo 2020-2024.

Documento strategico "Politica attiva del lavoro 2020-24"
Adottato dalla Commissione provinciale per l'impiego il 30 settembre 2020 e approvato con modifiche dalla Giunta provinciale con delibera n. 850 del 3 novembre.

Conferenza stampa di presentazione del documento strategico Politica attiva del lavoro e delle prime misure adottate, con l'assessore al lavoro Philipp Achammer, Donatella Califano e Sabine Mayr in qualità di rappresentanti delle parti sociali e del direttore del Servizio Mercato del lavoro Stefan Luther. In lingua italiana dal minuto 35:10 (18/01/2021)

Il "Piano attuativo regionale" nell'ambito del Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori

Il 28 giugno 2022 la Giunta provinciale ha approvato il primo piano di attuazione provinciale nell'ambito della Garanzia di occupabilità “GOL”. Tale piano è stato più volte aggiornato con ulteriori deliberazioni. 

Il Piano attuativo provinciale funge tuttora da piano operativo per l'attuazione degli obiettivi concordati nel documento strategico provinciale “Politica attiva del lavoro 2020–2024”. 

Jobs Act

Estratto delle disposizioni più importanti del decreto legislativo del 14 settembre 2015, n. 150 sulle “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive” (jobs act)

  • Rete dei servizi per le politiche attive del lavoro (Titolo I del Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 "Jobs Act”, artt.1, 2, 3, 4 e 9)
  • Gestione dello stato di disoccupazione (Titolo II del Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 "Jobs Act”, artt.18, 19, 20, 21 e 25)

Ultimo aggiornamento: 29/07/2026