Pubblicazioni
Nr. 6/2024 - Chi decide di sciogliere un contratto a tempo indeterminato?
Durante il 2023 si contavano in media 165 mila contratti a tempo indeterminato. Nello stesso periodo ne sono stati sciolti quasi 24 mila. In circa 34 mila casi si trattava di pensionamenti. Negli altri 20 mila casi sono stati soprattutto le lavoratrici e i lavoratori a dare le dimissioni (circa 13-14 mila), in circa 2 mila casi il contratto è stato sciolto di comune accordo e in 3 mila casi si è trattato di un licenziamento.
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Premi per l’assunzione e l’occupazione di persone con disabilità
Circolare - luglio 2024
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Novembre 2023 - aprile 2024
Nuovamente crescono i contratti più stabili, gli stranieri e gli occupati extraprovinciali - Incremento occupazionale quasi generalizzato - La riduzione della disoccupazione è dovuta anche al miglioramento dei controlli - Un importante ridimensionamento in Alta Val Venosta, una forte espansione a Bolzano - Situazione sostanzialmente invariata in agricoltura - Cresce l’impiantistica, altri settori edili in stagnazione - Nel settore manifatturiero crescono sia i grandi che i piccoli - Il commercio all’ingrosso continua a crescere più del commercio al dettaglio - Nel settore alberghiero e ristorativo prosegue la crescita occupazionale - Altri servizi in crescita, con alcune eccezioni - Meno personale assunto regolarmente dalle famiglie - Più posti di lavoro soprattutto presso privati nella sanità e nel sociale - L’occupazione maschile aumenta in tutti i settori, eccetto nell’edilizia e nel settore pubblico - In quasi tutti i settori lavorano ancora più donne - Tra i giovani in forte aumento i contratti a tempo indeterminato - Sempre più lavoratrici dipendenti hanno più di 50 anni - Due nuovi lavoratori su tre hanno cittadinanza straniera - Contratti precari nel turismo: crescono solo tra gli stranieri - Ambedue le forme di apprendistato rimangono stabili - Invariato il ricorso al lavoro interinale - Contratti a chiamata in netto aumento: più security, camerieri e cameriere - Contratto parasubordinato diventa obbligatorio nello sport dilettantistico
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Nr. 5/2024 - Emigrazione e immigrazione: Quali professioni guadagniamo e quali perdiamo?
Il mercato del lavoro altoatesino è molto attraente per i lavoratori provenienti dall'estero, ma c'è anche un forte flusso di lavoratori locali verso altre regioni italiane e i vicini Paesi di lingua tedesca. Il bilancio della migrazione di manodopera verso l'interno e verso l'esterno mostra che ci sono grandi differenze a seconda dei principali gruppi professionali. Il saldo è nullo per le professioni altamente qualificate, mentre per le altre professioni l'Alto Adige guadagna più di quanto perda.
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Nr. 4/2024 - Disoccupati nonostante la forte domanda: disoccupati il 15 agosto
La descrizione delle caratteristiche dei disoccupati registrati al 15 agosto 2023 fornisce informazioni su quali gruppi sono più esposti a questo fenomeno e su come la struttura dei disoccupati registrati varia a seconda del centro per l'impiego in una fase di elevata domanda di lavoro.
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Nr. 3/2024 - Valori target politica del lavoro 2020-2024: situazione 2023
L'Alto Adige mira a raggiungere sei obiettivi di politica del lavoro entro il 2025. Nel 2023 uno di questi indicatori, ovvero il tasso di disoccupazione inferiore al 6%, è stato raggiunto. Quasi tutti gli altri indicatori invece si sono avvicinati molto ai loro obiettivi, senza però ancora raggiungerli pienamente. Il tasso di occupazione giovanile è addirittura diminuito.
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